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lunedì 06 luglio 2026 |

Tra pochi giorni saranno aperte le domande dedicate alla scelta delle 150 preferenze. Si tratta di un appuntamento annuale carico sempre di ansia, attesa e aspettative da parte degli aspiranti. La finestra temporale fissata va dal 16 al 29 luglio 2026. In questi giorni che separano dal via c’è chi già comincia a pensare a cosa inserire nella domanda per avere maggiori possibilità di ottenere una nomina. Restano però alcuni dubbi, tra cui quello attinente l’indicazione della provincia. Facciamo chiarezza.
Scelta provincia nelle 150 preferenze: precisazioni
Cominciamo con una sintesi delle tipologie di preferenze tra cui gli aspiranti potranno optare:
- scuole (da intendersi come istituti scolastici e non plessi);
- distretti;
- comuni;
- provincia.
Sarà anche possibile indicare supplenze al 31 agosto, al 30 giugno, spezzoni, e da quest’anno anche per la scuola dell’infanzia e primaria si potrà optare per il ‘posto orario‘.
Concentrandoci sull’aspetto dell’inserimento della provincia tra le 150 preferenze occorre precisare che non sarà possibile scegliere un ordine di preferenze tra le province di una regione (come avviene nella fase 1 delle immissioni in ruolo). Si potrà indicare solo la provincia d’iscrizione nelle graduatorie. A cosa serve dunque questa possibilità? Si tratta di un’opzione che può essere scelta da chi non ha problemi di spostamento in qualsiasi istituto scolastico appunto nella provincia d’iscrizione.
Esempio di 150 preferenze:
Scuola X;
Scuola Y;
intera provincia Gps.
Guardando questo ipotetico ordine di preferenze l’aspirante punta a conseguire una supplenza dapprima nella scuola X e poi in quella Y; qualora non ci fossero disponibilità per queste scuole l’aspirante è disposto ad accettare la nomina su qualsiasi scuola della provincia di inserimento nelle Gps.
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