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giovedì 03 settembre 2026

Attività funzionali all’insegnamento: come si calcolano e ripartiscono le 40+40 ore

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L’orario di lavoro del personale docente non si esaurisce nelle sole ore trascorse in aula a fare lezione, ma comprende una serie articolata di impegni indispensabili per il funzionamento dell’istituzione scolastica. Tali impegni, definiti dall’articolo 44 del CCNL come “attività funzionali all’insegnamento”, spaziano dalle sedute del Collegio dei Docenti alla partecipazione ai Consigli di classe e ai GLO, fino ad arrivare agli adempimenti legati alla valutazione degli studenti. Per garantire una corretta programmazione delle attività all’inizio dell’anno scolastico, il contratto collettivo fissa limiti precisi e modalità differenti di conteggio. Vediamo di seguito la ripartizione di queste mansioni nelle tre categorie principali previste dalla normativa. 

Le attività funzionali all’insegnamento di natura collegiale sono disciplinate dall’Art. 44 del CCNL e si articolano in tre macro-aree principali (Lettere A, B e C), ciascuna con specifiche modalità di conteggio e limiti orari annuali.

Ripartizione delle attività e conteggio delle ore

Lettera A – Attività collegiali istituzionali (fino a 40 ore annue):
Rientrano in questo gruppo le sedute del Collegio dei Docenti (sia ordinarie che straordinarie), le attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno scolastico, l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini e le altre attività collegiali stabilite dal piano annuale. Per questa categoria è previsto un impegno fino a un massimo di 40 ore annue.
Lettera B – Consigli di classe, interclasse, intersezione e GLO (fino a 40 ore annue):
Questa sezione comprende la partecipazione ai Consigli di classe (ordinari e straordinari), ai Consigli di interclasse e di intersezione, nonché ai Gruppi di Lavoro Operativi per l’Inclusione (GLO). Anche per queste attività il limite contrattuale è fissato fino a un massimo di 40 ore annue.
Lettera C – Scrutini, esami e atti valutativi (atti dovuti):
Comprende lo svolgimento degli scrutini, la partecipazione agli esami e la compilazione di tutti gli atti relativi alla valutazione degli studenti. Queste attività rappresentano atti dovuti e obbligatori, e pertanto non rientrano nel conteggio del limite delle 40+40 ore annue previste dalle lettere A e B.

Fermo restando che le ore di cui alle lettere a) e b) del comma 3 sono prioritariamente destinate alle attività collegiali ivi indicate, le ore non utilizzate a tal fine sono destinate, nei limiti di cui alle lett. a) e b), alle attività di formazione programmate annualmente dal collegio docenti con il PTOF.

Cosa succede se si superano le ore previste

Relativamente alle attività di cui alla lettera a), nel caso di superamento delle ore previste, il docente ha diritto al pagamento delle ore aggiuntive (art. 88 c. 2 lettera d) del CCNL 2006/09) a carico del fondo di istituto. In alternativa, è esonerato dalla partecipazione degli incontri. In merito alle attività previste dalla lettera b), invece, il contratto non prevede nulla in modo esplicito: di conseguenza, occorre prestare attenzione per evitare che si sfiorino le ore non previste.

Fonte: https://www.orizzontescuola.it/attivita-funzionali-allinsegnamento-come-si-calcolano-e-ripartiscono-le-4040-ore/

 

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